Bioaermac: un nuovo materiale per l’edilizia

Un materiale innovativo per l’edilizia dai costi contenuti, in grado di raggiungere alti livelli di isolamento termico e acustico, una grande resistenza al fuoco e alle sollecitazioni meccaniche.

Si chiama Bioaermac ed è il nuovo materiale brevettato dai ricercatori Enea nell’ambito del progetto Innced, in collaborazione con l’azienda italiana Fluorsid, leader nella produzione di derivati inorganici del fluoro.

«Nel settore edilizio, sia per edifici di nuova costruzione che per attività di restauro e ripristino, l’affidabilità e l’efficacia di un manufatto dipendono da requisiti tecnici, quali la resistenza al fuoco, la capacità di isolamento termo-acustico, la leggerezza, la resistenza agli urti; non solo quindi dalla prestazione meccanica dei materiali, che per lungo tempo è stato l’unico parametro di valutazione (...) Per i materiali sono importanti anche ulteriori requisiti in termini di sostenibilità ambientale ed economica come la durabilità, la salubrità, il recupero delle risorse e la possibilità di riciclo a fine vita. Nello sviluppo del brevetto abbiamo considerato ognuno di questi aspetti», spiega Piero De Fazio, ricercatore e ideatore del brevetto insieme ai colleghi del team multidisciplinare di Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Il Bioaermac è prodotto utilizzando un sottoprodotto del ciclo produttivo dell’acido fluoridrico, l’anidrite, mentre il miglioramento delle prestazioni energetiche è stato il fulcro della ricerca Enea sui materiali compositi per l’edilizia.
«La collaborazione con Enea – aggiunge il Dott. De Fazio – permette di puntare alla realizzazione, nel prossimo futuro, di un manufatto altamente prestante e sostenibile, ottenuto con forte risparmio di anidride carbonica. Siamo convinti che questo tipo di progetti sia cruciale per costruire sinergicamente un futuro migliore per tutti, improntato al rispetto dell’ambiente e all’individuazione di alternative in grado di ridurre gli impatti».

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