Cambiamenti climatici e Covid-19
Analogie sull'equazione del rischio

Analizzando la situazione attuale, il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche – ha osservato una certa analogia fra le dinamiche dei cambiamenti climatici e quelle della diffusione del Coronavirus.
Le analisi del CNR, sappiamo benissimo, sono estremamente accurate e si fondano su solide basi scientifiche. Anche in questo caso, cambiamenti climatici e Covid-19 vengono studiati tramite un preciso modello matematico, che è l’equazione del rischio: R=PxVxE – R rischio, P pericolosità, V vulnerabilità, E esposizione.

L’equazione del rischio applicata ai cambiamenti climatici
La pericolosità P è data dalla pericolosità intrinseca degli eventi meteo-climatici estremi, come le alluvioni e lo ondate di calore, ad esempio. Sappiamo che per buona parte la causa del verificarsi di questi è dovuta alle azioni dell’uomo, troppo spesso sconsiderate nei confronti della natura. La vulnerabilità V è quella del territorio nel quale viviamo e, anche in questo caso, è determinata dai nostri comportamenti. L’esposizione E è quella nostra e dei nostri beni e l’esempio che il CNR riporta è molto chiaro: se si costruisce una casa all’interno dell’alveo di un fiume si sarà più esposti al rischio di alluvioni rispetto a chi decida di costruire all’interno del piano regolatore; anche qui le nostre scelte e i nostri comportamenti sono essenziali.
L’equazione del rischio applicata ai cambiamenti climatici ci mostra quanto le azioni dell’uomo siano determinanti, quanto noi stessi siamo responsabili di quelle che sono le nostre più grandi problematiche attuali.

L’equazione del rischio applicata al Coronavirus
La pericolosità P è quella intrinseca del virus, che, in questo caso, sappiamo essere particolarmente elevata. La vulnerabilità V è quella nostra, personale, che varia notevolmente in base all’età e allo stato di salute generale. L’esposizione E indica il nostro potenziale contatto con portatori di virus. Per difenderci dal rischio Covid-19 sui primi due fattori noi non possiamo agire direttamente, ma sull’ultimo sì: è proprio per evitare l’esposizione al Coronavirus che sono state attuate le misure di contenimento che vigono tuttora.

Cosa hanno in comune le due equazioni?
Secondo il CNR sono simili le inerzie dei due sistemi. Cosa significa? Vuol dire che, in entrambi i casi, si deve agire nell’immediato per vedere risultati nel lungo periodo. E di nuovo fornisce due esempi molto chiari: diminuiamo le emissioni di CO2 nell’atmosfera oggi per vederne gli effetti fra 10/20 anni, poiché l’anidride carbonica ha un grande tempo di permanenza in atmosfera; rispettiamo oggi le misure di contenimento del Coronavirus per vederne i risultati fra qualche tempo.





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