Decreto Energia: semplificazioni per rinnovabili e fotovoltaico, misure contenitive per i prezzi dei materiali

Il nuovo decreto-legge 17/2022, “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”, altrimenti detto Decreto Energia, punta a sostenere la ripresa economica e a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono la piena applicazione.

Si tratta di misure per quasi 8 miliardi di euro, di cui circa 5,5 vengono destinati per far fronte al caro energia, mentre la restante parte punta al sostegno delle filiere produttive.

Il caro bollette e le misure a compensazione

In primo luogo, il provvedimento contiene misure per calmierare nel breve tempo i costi delle bollette energetiche. Vengono quindi prorogate le misure già in essere, come:

  • Azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW, nonché alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico;

  • Riduzione dell’Iva al 5% e degli oneri generali per il settore gas;

  • Credito d’imposta per le imprese energivore.

Viene inoltre introdotto un nuovo contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, in favore delle imprese gasivore.

Caro materiali e revisione dei prezzi: nuove regole per la compensazione

Il decreto ha messo a disposizione altri 150 milioni di euro per fronteggiare, nel primo semestre del 2022, gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione.
Inoltre, in relazione ai contratti in corso di esecuzione al 2 marzo 2022, si dispone che entro il 30 settembre 2022, il MIMS procederà alla determinazione con proprio decreto, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’ISTAT in attuazione della metodologia definita dal medesimo Istituto ai sensi dell’art.29, comma 2, del DL 4/2022 (Sostegni-Ter), delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2022, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi.

Rinnovabili e fotovoltaico

Il decreto spinge forte sul fronte delle sorgenti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, con un intervento di semplificazione per l’installazione sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali, prevedendo semplificazioni normative inerenti anche le procedure autorizzative per:

  • Installazione di impianti a fonti rinnovabili: l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonché nelle relative pertinenze, è considerata intervento di manutenzione ordinaria e non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati. Il modello unico per impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW sarà disponibile entro 60 giorni con apposito decreto del MITE;

  • Impianti rinnovabili in aree idonee;

  • Impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso;

  • Impianti offshore.


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