D.LGS 81/2008: Nuovi obblighi per Datore di lavoro e Preposto

La Legge 215/2021 del 17 dicembre 2021 ha convertito in legge, con modificazioni, il DL 21 ottobre 2021 n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

Tra le varie novità introdotte, vi sono delle importanti modifiche apportate al D.Lgs 81/2008, conosciuto anche come Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro (TUS), che possono essere ricondotte ad alcuni principali temi:

  • Nuovi obblighi a carico del Datore di lavoro nei confronti della figura del Preposto (artt. 18 e 26 TUS)

  • Nuovi obblighi a carico del Preposto (art. 19 TUS)

  • Nuovi obblighi e precisazioni in ambito formativo (art. 37 TUS)

  • Sanzioni penali a carico del Preposto (art. 55 TUS)



1. Nuovi obblighi a carico del Datore di lavoro nei confronti della figura del Preposto

La nuova Legge introduce per il Datore di Lavoro l’obbligo di «individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione dell’attività di vigilanza di cui all’articolo 19. I contratti e gli accordi collettivi di lavoro possono stabilire l’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività (…)» (nuova lettera b-bis) dell’art. 18 comma 1 TUS).

Sempre a proposito del preposto, il nuovo Decreto richiede che in regime di appalto o subappalto, il datore di lavoro appaltatore o subappaltatore debba «indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto» (nuovo comma 8-bis art. 26 TUS).

2. Nuovi obblighi a carico del Preposto

Oltre a sovrintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei dispositivi di protezione individuali e collettivi, il Preposto non solo ha la facoltà e l’obbligo di informare i propri superiori diretti, ma anche di «interrompere l'attività del lavoratore» in caso di persistenza della inosservanza (nuova lett. a) art. 19 comma 1 TUS).

Oltre a ciò, in caso di «rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza», se necessario, il Preposto ha l’obbligo di «interrompere temporaneamente l'attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate» (nuova lett. f-bis), ivi).

3. Nuovi obblighi e precisazioni in ambito formativo

Secondo le modifiche all’articolo 37 del TUS, entro il 30 giugno 2022 vi sarà una revisione degli Accordi Stato-Regioni in materia di formazione.

In particolare, «Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti ricevono un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo quanto previsto dall’accordo di cui al comma 2, secondo periodo» (nuovo comma 7 art. 37 TUS).

Viene dunque introdotta la formazione obbligatoria anche per il datore di lavoro, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e indipendentemente dal fatto che svolga il compito di RSPP.

Sempre all’art. 37, si specifica che le attività formative riguardanti la figura del preposto dovranno «essere svolte interamente con modalità in presenza e (...) ripetute, con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi» (nuovo comma 7-ter).

Si precisa infine che l’addestramento del lavoratore in azienda da parte di un soggetto qualificato è obbligatorio e consiste «nella prova pratica, nel caso dell'uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale; l'addestramento consiste, inoltre, nella esercitazione applicata nel caso delle procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi di addestramento effettuati dovranno essere tracciati in apposito registro anche informatizzato» (comma 5 aggiornato).

4. Sanzioni penali a carico del Preposto

Con la modifica dell’art. 55 lett. c) del TUS, viene modificato l’apparato sanzionatorio a carico del preposto: per quest'ultimo sono previste sanzioni penali anche per la violazione dell’art. 37 comma 1 lett. 7-ter, ovvero l’obbligo formativo a cadenza biennale del preposto, e per l’inadempienza degli obblighi del preposto, di cui all’art. 19 comma 1 lett. f-bis). Le sanzioni stabilite vanno dall’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da 438,40 a 1.315,20 euro.

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