DVR incompleto
A quali sanzioni vado incontro

Sicurezza 10 feb 2020

Il DVRDocumento di Valutazione dei Rischi – è il prospetto che racchiude rischi e misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro ed è obbligatorio per tutte le aziende nel quale è presente almeno un lavoratore. Sono esenti invece le imprese familiari, i lavoratori autonomi e le ditte individuali.

Tutto quello che riguarda la sicurezza sul lavoro, quindi anche il DVR, in Italia è normato dal D.Lgs. 81/2008, ovvero il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, che stabilisce anche le sanzioni per chi non ne rispetta gli obblighi.

Vediamo quali sono i principali obblighi previsti dalla legge.
• La redazione del DVR è obbligatoria entro 90 giorni dall’avvio dell’attività.
• Il DVR deve essere elaborato dal datore di lavoro con il supporto e la sottoscrizione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione –RSPP, del Medico Competente e del Rappresentante dei Lavoratori – RLS.
• Oltre ad un’accurata analisi dei rischi presenti nel luogo di lavoro e alle modalità con cui essi sono individuati, il DVR deve obbligatoriamente contenere: i dati generali dell’azienda; l’organigramma della sicurezza: RSPP, Medico Competente, RLS, dirigenti...; la descrizione degli ambienti di lavoro e del ciclo produttivo con indicazione di impianti, macchinari e sostanze utilizzate; le mansioni di tutti i lavoratori presenti all’interno dell’attività; l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione adottate al fine di eliminare o ridurre i rischi esistenti, i tempi di realizzazione e l’indicazione dei dispositivi di protezione individuali da utilizzare; l’indicazione delle procedure necessarie per attuare le misure di sicurezza.
• Il DVR deve essere conservato in azienda, su supporto cartaceo e/o elettronico e reso disponibile per eventuali visite ispettive e controlli.
• Il DVR non è soggetto a scadenza ma deve essere revisionato e aggiornato, al verificarsi di infortuni significativi, cambiamenti nel processo produttivo, nell’organizzazione del lavoro o in caso di assunzione di nuovi dipendenti.

Le sanzioni
Le sanzioni sono applicabili sia per la mancata che per la parziale e incompleta elaborazione del DVR.
Innanzitutto dobbiamo dire che esistono diversi enti preposti a diversi tipi di controlli che possono richiedere di visionare il DVR, quali per esempio l’ASL, l’INPS, l’INAIL, piuttosto che i Vigli del Fuoco e che possono addebitare sanzioni che vanno da un minimo di 3.000 euro fino ad un massimo di 15.000 euro al datore di lavoro e pene detentive fino a otto mesi.
Inoltre la mancata redazione del DVR, se reiterata, può comportare anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.

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