Energia Rinnovabile
Al via in Africa un nuovo progetto per Ruanda, Congo e Burundi

In Africa sta per partire un progetto che vede la collaborazione fra pubblico e privato per la realizzazione di una centrale idroelettrica da 147 MW che servirà la Repubblica Democratica del Congo, il Ruanda e il Burundi.
Questo grande e importantissimo progetto si chiama Ruzizi III; questo nome sarà anche quello della centrale idroelettrica stessa, visto che si servirà proprio delle acque del fiume Ruzizi per fornire energia elettrica pulita, rinnovabile a oltre 30 milioni di persone, anche in luoghi dove, ad oggi, solo il 6% della popolazione ha accesso all’elettricità.

Il progetto ha una portata enorme per i tre Paesi coinvolti: per il Ruanda si tratta di aumentare la propria capacità elettrica del 33%, il Burundi, invece, la raddoppierà. Ma è per il Congo che avverrà il maggiore cambiamento: l’intera regione della Repubblica Democratica del Congo orientale è, attualmente, totalmente isolata dalla rete e la realizzazione di questo progetto fornirà l’energia di base necessaria per uscire dall’isolamento.

Oltre a fornire energia elettrica laddove non è stato possibile farlo fino ad ora, il progetto Ruzizi III porta con sé anche una nuova concezione ambientale e sociale: l’energia prodotta è pulita e rinnovabile e, in più, un tale progetto sosterrà l’integrazione regionale e ridurrà la dipendenza locale dal combustibile tradizionale, legna e carbone, il cui sfruttamento rappresenta una grave minaccia per le foreste e la biodiversità dei Paesi.

Per giungere alla firma dell’accordo definitivo sono serviti circa 10 anni di trattative, prima fra i governi locali e poi con gli sponsor privati. Determinante è stato l’intervento dell’Unione Europea e della Banca Europea per gli Investimenti, che hanno fornito una sovvenzione di 9,1 milioni di euro per l’avvio dei lavori.




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