Fibra ottica negli edifici: novità dal D.Lgs. 207/2021

A partire dal 1° gennaio 2022 sarà obbligatorio e non più facoltativo predisporre gli immobili alla fibra ottica. È quanto prevede il nuovo D.Lgs. 207/2021, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, recante l’attuazione della direttiva (UE) 2018/1972, che istituisce il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche.

In particolare, è stato inserito un apposito articolo (art. 4) relativo alle Norme per l'infrastrutturazione digitale degli edifici, che modifica quanto finora previsto dal Testo unico sull’edilizia (DPR 380/2001, artt. 24 e 135-bis).

In pratica, «per i nuovi edifici nonché in caso di nuove opere che richiedono il rilascio di permesso di costruire (…), per i quali la domanda di autorizzazione edilizia sia stata presentata dopo la data del 1° gennaio 2022, l'adempimento dei prescritti obblighi di equipaggiamento digitale degli edifici è attestato dall'etichetta necessaria di “edificio predisposto alla banda ultra larga”», rilasciata da un tecnico abilitato per gli impianti e secondo quanto previsto dalle guide CEI 306-2, CEI 64-100/1, 2 e 3.

In secondo luogo, l’attestazione di “edificio predisposto alla banda ultra larga” deve essere inserita tra i documenti da allegare alla segnalazione certificata ai fini dell’agibilità.

Il nuovo Decreto stabilisce inoltre che, entro il 24 marzo 2022, il Ministero dello sviluppo economico debba adeguare il DM 37/08 ai fini della definizione delle modalità attuative degli obblighi di infrastrutturazione digitale all'interno degli edifici, con impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica a banda ultra larga di cui all'articolo 135-bis del Testo unico sull’edilizia (DPR 380/01).

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