Fitofarmaci
Tutto quello che dovresti sapere

News 22 nov 2019

L’uso dei fitofarmaci è una pratica comune in agricoltura.
Ma non tutti forse sanno di cosa si tratti o a cosa servano.
Ecco una breve guida con tutto quello che dovresti sapere a proposito di fitofarmaci.

Cosa sono i fitofarmaci?
I fitofarmaci, o prodotti fitosanitari, sono composti inorganici, o composti organici naturali o di sintesi utilizzati comunemente in agricoltura per curare o prevenire determinate “malattie” delle piante, per liberarle da determinate problematiche – attacchi di organismi dannosi – o per contrastare o eliminare le specie vegetali infestanti.

Qual è il loro ruolo in agricoltura?
I fitofarmaci difendono le colture dai parassiti, in particolare insetti e acari; difendono le colture da agenti patogeni, come batteri, virus e funghi; tengono sotto controllo lo sviluppo delle piante infestanti; migliorano gli standard qualitativi dei prodotti agricoli.

Quante tipologie di fitofarmaci possiamo trovare?
In base ai loro bersagli e agli effetti prodotti, i fitofarmaci si distinguono in:
• antiparassitari: agiscono contro tutti quegli organismi che possono attaccare le piante e si suddividono, in base al “nemico” da combattere, in battericidi, insetticidi, acaricidi, nematocidi, molluschicidi, rodenticidi;
• anticrittogamici e fungicidi: agiscono sui funghi che attaccano le piante;
• diserbanti: servono al contenimento delle specie vegetali infestanti;
• repellenti: allontanano i parassiti;
• fitoregolatori: modificano i processi biologici dei vegetali;
• modificatori: cambiano il comportamento degli insetti nocivi. Ne sono un esempio le trappole a feromoni.

Fitofarmaci e ambiente
I fitofarmaci sono presenti sul mercato in molteplici formulazioni: sono venduti in polveri secche, bagnabili o solubili, in soluzione, in emulsione, allo stato granulare o gassoso e micro-incapsulati.
Per ogni utilizzo deve esserci la giusta formulazione di fitofarmaco.
Ma non si deve tenere conto solamente della sua efficacia, ma anche del suo impatto sull’ambiente, compreso il suo comportamento nei confronti di esseri umani – sia degli operatori che eseguono i trattamenti, sia degli eventuali consumatori dei vegetali trattati con i fitofarmaci – e animali.
Infatti l’utilizzo e le modalità di impiego dei fitofarmaci sono rigidamente regolamentati, poiché il destino ambientale di tali sostanze è influenzato da molteplici fattori, quali:
• quantità immesse nel sistema;
• caratteristiche climatiche del luogo di introduzione;
• rapporto idrofilicità/idrofobicità dell’elemento;
• trasporto in diversa sede per processi di ruscellamento, lisciviazione, o eluviazione;
• grado di biodegradabilità della sostanza stessa.

Cos’è il “patentino verde”?
Secondo la normativa vigente, i fitofarmaci in commercio sono di due tipi:
• per uso professionale
• per uso non professionale
Per l’uso professionale è necessario il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, detto anche patentino verde.
Il rilascio ed il rinnovo periodico del patentino certificano che colui che ne è in possesso, il cosiddetto “utilizzatore professionale”, è a conoscenza dei rischi che sono connessi al loro acquisto, alla loro conservazione ed al loro impiego.
Questa conoscenza si acquisisce partecipando a specifiche attività formative di base e di aggiornamento periodico.
Un’adeguata formazione tutela inoltre l’utilizzatore da eventuali sanzioni amministrative e/o penali conseguenti ad un uso improprio di tali prodotti accertato da parte dei diversi organi di controllo.

Per quanto riguarda l’uso non professionale, quindi parliamo dei fitofarmaci utilizzabili anche in assenza di patentino verde, sono presenti sul mercato un numero molto limitato di prodotti, sulla cui etichetta è specificamente riportato “Prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali”.
Si tratta di prodotti destinati ad essere utilizzati su piante, ornamentali o edibili, coltivate in forma amatoriale e destinate al consumo familiare e che sono a nullo o a bassissimo rischio per la salute umana e per l’ambiente.

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