ISO 26000
Guida alla responsabilità sociale

News 30 ott 2019

E’ stata pubblicata la versione in lingua italiana della norma UNI ISO 26000 “Guida alla responsabilità sociale”: Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI) e delle Organizzazioni o, secondo l’acronimo inglese CSR, Corporate Social Responsibility, che entra così a far parte a pieno titolo del corpus normativo nazionale.
La scelta di rendere disponibile per chi opera nel nostro Paese la traduzione di questo importante documento dà la misura di quanto il tema della responsabilità sociale sia avvertito come rilevante per il mercato.

La norma è stata pubblicata dalla International Organization for Standardization a seguito di un lungo lavoro portato avanti in cinque anni dall’ISO/TMB/WG "Social responsibility", coinvolgendo esperti da più di 90 Paesi e 40 organizzazioni internazionali impegnate in differenti aspetti della responsabilità sociale.
La Commissione Tecnica UNI "Responsabilità sociale delle organizzazioni", che ha portato in sede ISO la posizione italiana e che sin dall’inizio è stata tra i componenti più attivi, ha giudicato la norma internazionale pienamente rispondente alle esigenze nazionali e ne ha dunque proposto l’immediata traduzione. Proposta subito approvata dalla Commissione Centrale Tecnica.

L’obiettivo della responsabilità sociale è contribuire allo sviluppo sostenibile.
Le organizzazioni, sia pubbliche che private, stanno acquisendo sempre maggior consapevolezza della necessità e dei vantaggi di adottare un comportamento socialmente responsabile. Da qui la vasta partecipazione ai lavori di elaborazione della norma, che ha visto coinvolti esperti provenienti da tutto il mondo e rappresentativi di diverse realtà sociali: consumatori, governi, imprenditoria, lavoratori, organizzazioni non governative – ONG – organizzazioni di servizi, supporto e ricerca, accademici ed altri ancora.
Il tema della Responsabilità Sociale acquista un’importanza fondamentale nella definizione delle strategie di sviluppo d’impresa ed assume un ruolo di importanza crescente nell'ambito dell'economia globale e dello sviluppo sostenibile. Rappresenta, infatti, uno strumento per difendere la solidarietà, la coesione e la parità delle opportunità. Ciò comporta che l’impresa non possa più limitarsi a perseguire l’obiettivo economico della redditività, senza tener conto dell’interdipendenza esistente con gli obiettivi sociali ed ambientali.

Per diventare un’organizzazione socialmente responsabile, occorre conoscere i sette princìpi della responsabilità sociale e declinarli sulla base delle specifiche caratteristiche della propria organizzazione.

1. Responsabilità di render conto o Accountability
Consiste nella capacità di un’organizzazione di fornire risposte ed assumersi la responsabilità circa le proprie azioni, adottando adeguate misure allo scopo di porre rimedio a danni conseguenti alle suddette azioni ed intraprendendo dei comportamenti volti ad impedirne la reiterazione.

2. Trasparenza
Significa comunicare in modo chiaro e accurato le proprie politiche, decisioni e attività, inclusi gli impatti, reali e potenziali, sulla società e sull’ambiente.

3. Comportamento etico
L’organizzazione deve definire un proprio codice etico, che deve essere rispettato al proprio interno da dirigenti e dipendenti e al quale devono uniformarsi anche i propri fornitori, al fine di prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell’organizzazione stessa. Si tratta di uno strumento che garantisce una gestione equa ed efficace delle transazioni oltre che delle relazioni umane.

4. Rispetto degli interessi delle parti interessate
Individui o gruppi, diversi dalla proprietà di un’azienda o dai suoi clienti, possono avere diritti, richieste o specifici interessi che dovrebbero essere presi in considerazione.
A tal fine risulta importante procedere a una mappatura di questi soggetti, cui far seguire un’analisi sulle loro caratteristiche e le rispettive capacità di influenza.
Inoltre, occorre valutare quali approcci possano essere più idonei ai fini di un coinvolgimento delle singole categorie di soggetti, volto all’identificazione delle loro aspettative rispetto alle azioni e decisioni dell’organizzazione.

5. Rispetto del principio di legalità
Il principio di legalità rientra tra quei diritti fondamentali di eccezionale rilevanza e da garantire a tutti i cittadini dell’Unione, come definito con la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
All’interno di un’organizzazione socialmente responsabile, il principio deve essere inteso nel senso che l’organizzazione deve conoscere tutte le leggi e i regolamenti applicabili, in modo da informare dei propri obblighi coloro che, all’interno dell’organizzazione, sono chiamati ad osservare ed attuare tali misure; essa, inoltre, deve dimostrare di adempiere a tutte le leggi e regolamenti applicabili.

6. Rispetto delle norme internazionali di comportamento
Si tratta di un principio che discende dal precedente principio di legalità; esso non solo richiama al rispetto delle norme internazionali di comportamento, ma soprattutto a un comportamento deontologico dell’organizzazione, che dovrebbe anche “evitare di rendersi complice” in attività svolte da altra organizzazione – ad esempio un’impresa fornitrice – che non risultino coerenti con le norme internazionali di comportamento.

7. Rispetto dei diritti umani
In situazioni in cui la legge non fornisce sicurezza del rispetto dei diritti umani, l’organizzazione dovrebbe cercare di rispettare, almeno, le norme internazionali di comportamento.
Le organizzazioni possono influire sul rispetto dei diritti umani, definiti attraverso la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo.

Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta.
pitagora@studiopitagora.net