Linee di indirizzo per la gestione di un caso positivo in azienda

Al fine di incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento per contrastare l’epidemia di COVID-19, lo scorso 4 febbraio la Regione Toscana ha formulato, in applicazione dell’art.10 del D.Lgs. 81/2008, delle linee d’indirizzo utili alle Aziende come supporto per la gestione di eventuali casi positivi.

Tali linee sono state elaborate allo scopo di individuare una procedura collaborativa tra lavoratore, medico di medicina generale, Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL, Datore di Lavoro, medico competente e RSPP, al fine di rilevare, con la massima efficacia e tempestività, i contatti stretti di caso positivo nell’ambiente di lavoro e scongiurare, pertanto, il formarsi di focolai Covid nei luoghi di lavoro.

Procedure e compiti:

Lavoratore
Nel caso in cui il lavoratore presenti i sintomi mentre è a casa, deve astenersi dal recarsi al lavoro e contattare subito il proprio medico; al contrario, nel caso in cui manifesti i sintomi mentre si trova azienda, deve essere invitato ad allontanarsi e, successivamente, a contattare il proprio medico.
Il medico rilascia la ricetta medica dematerializzata, necessaria per la prenotazione del test, e il certificato di malattia, compatibilmente con il D.L. 18/2020, che ha equiparato la quarantena alla malattia.

Medico Competente
Il medico ha inoltre il compito di supportare il Datore di Lavoro durante tutta la fase di gestione delle misure di prevenzione anti-Covid e in particolare nella ricerca dei possibili contatti stretti in azienda, anche in collaborazione con l’RSPP. Può inoltre effettuare direttamente i prelievi per i test molecolari e antigenici (DGRT 1371/2020), qualora lo ritenga necessario.

Datore di Lavoro
Qualora venga a conoscenza di un caso positivo in azienda, il Datore di Lavoro provvede a:

• Individuare i contatti stretti in azienda, in collaborazione con il Medico Competente e l’RSPP, avvisarli e acquisire nomi, residenza, recapito telefonico e il giorno/giorni in cui avrebbe avuto luogo il contatto, in modo da favorire la rapidità della presa in carico da parte del servizio di Igiene Pubblica e Nutrizione (IPN) competente per territorio e dell’emanazione dei relativi provvedimenti di quarantena. Tra i contatti stretti in azienda, oltre ai dipendenti, devono essere presi in considerazione anche persone esterne quali clienti, fornitori, lavoratori di aziende in appalto (pulizie, manutenzione, cooperative ecc.)
• Effettuare una sanificazione straordinaria della postazione di lavoro, degli spazi comuni ed eventualmente anche delle macchine aziendali. Un’attenzione particolare deve essere riservata agli impianti di ventilazione/condizionamento, con sanificazione straordinaria dei filtri e delle bocchette
• Nel caso in cui i lavoratori diagnosticati come “casi” e/o quelli individuati come “contatti” non ricevano in tempi brevi comunicazioni da parte dell'ASL, il datore di lavoro si attiva presso la ASL, per una rapida emanazione del provvedimento di isolamento.

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