Prevenzione antincendio
Tutta la normativa

News 02 ott 2019

Il rispetto e l’attuazione delle normative antincendio è uno degli aspetti più importanti di ciò che viene definita “sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Ogni settore lavorativo, ogni tipologia di lavoro deve seguire una specifica normativa per la prevenzione antincendio, che varia al variare del tipo di ambiente fisico, del tipo di attività svolta, del tipo di macchinari o attrezzature usate e del tipo di materiali che vengono trattati durante le operazioni lavorative.
Lo scopo finale è comunque sempre lo stesso: la salvaguardia della sicurezza e della salute delle persone, siano esse i lavoratori o coloro che usufruiscono dei lavori in questione.
Vista la specificità di ogni prescrizione, in Italia la normativa antincendio è molto minuziosa e risulta, infine, assai voluminosa.

Il primo provvedimento in materia di sicurezza antincendio risale al 1934: si tratta del decreto sugli olii minerali, che è tutt’oggi in vigore.
Sin da questo primo atto, l’impostazione che è stata data alla normativa antincendio è di tipo prescrittivo, cioè lo Stato impone delle regole e i soggetti obbligati agli adempimenti hanno l’onere di rispettarle, sotto il controllo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Non è una normativa statica, rigida, nel senso che nel corso degli anni si è più volte evoluta, adattandosi ad ogni nuova esigenza e ad ogni nuovo scenario lavorativo. È quindi sempre soggetta a variazioni ed aggiornamenti, dovuti alla normale evoluzione del mondo del lavoro.

La normativa fornisce ogni informazione necessaria per il suo stesso adempimento, per ogni tipologia di lavoro a cui è applicata.
Gli obblighi previsti cominciano sin dalla nascita di un’attività lavorativa, a partire dalla progettazione degli ambienti di lavoro e delle intere strutture; proseguono poi ininterrottamente durante tutto il suo periodo di attività, con lo scopo di garantire la sicurezza degli ambienti e delle operazioni nei confronti delle persone coinvolte.

Dal 2008 la normativa antincendio prevede che ogni attività abbia al suo interno un incaricato per la sicurezza antincendio: nelle attività con più di 5 impiegati il datore di lavoro o dirigente deve nominare un addetto a questo scopo; nelle attività con meno di 5 impiegati il datore di lavoro stesso può avere questa responsabilità.
La presenza di un incaricato alla sicurezza antincendio e tutti gli altri obblighi che la normativa prevede per ogni tipologia di attività, hanno reso necessaria l’istituzione di corsi formativi obbligatori per i lavoratori e i datori di lavoro che vengono investiti da questa responsabilità.

I corsi prevedono lezioni teoriche e pratiche riguardanti la sicurezza antincendio sul luogo di lavoro.

Hanno una validità di tre anni, dopodiché vanno integrati con dei corsi di aggiornamento, sia teorico che pratico, con lo scopo di rinnovare le conoscenze precedenti e di integrarle con possibili altre nuove che si sono aggiunte nel corso del tempo.

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