Rischio da scariche atmosferiche: adempimenti per i datori di lavoro

L'Articolo 84 del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) stabilisce che ogni datore di lavoro debba provvedere a valutare il rischio da scariche atmosferiche, affinché gli edifici, gli impianti, le strutture e le attrezzature siano protetti dagli effetti di quest'ultime.

I danni da fulmine più frequenti riguardano le apparecchiature elettriche ed elettroniche a causa delle sovratensioni, mentre i danni generati a cose, quali impianti o l'edificio stesso, potrebbero trasferirsi alle persone che si trovano al suo interno.

A tal proposito, l'ultima edizione 2020:05 della Guida CEI 81-29 ha introdotto un cambio nelle modalità di calcolo della frequenza di danno (prodotto tra il numero di eventi pericolosi all’anno e la probabilità che all’evento pericoloso segua il danno) e suggerisce il limite massimo per la frequenza tollerabile di un danno ogni anno.

È dunque fondamentale effettuare una Valutazione del Rischio, tenendo conto dei coefficienti primari della struttura in oggetto, dei coefficienti ambientali e del nuovo valore NG (numero di fulmini a terra per chilometro quadrato in un anno), oltre che dei parametri di frequenza di danno e danno tollerabile. L’esito della valutazione determinerà se la struttura necessita o meno di protezioni aggiuntive per evitare il danno da scariche atmosferiche.

La Società Pitagora si rende disponibile ad assistere il datore di lavoro nella valutazione del rischio e nell’individuazione di eventuali misure di protezione.

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