Sicurezza sul lavoro
Le risposte alle domande più frequenti

Sicurezza 22 apr 2020

Sul “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro” – Decreto Legislativo numero 81 del 09/04/2008 si trovano tutte le informazioni necessarie per la sua attuazione.
È vero, però, anche il fatto che molto spesso le normative non sono di facilissima interpretazione e che quindi possano mettere di fronte a dubbi ed incertezze.
I dubbi più frequenti in materia di sicurezza sul lavoro originano delle domande frequenti a cui cercheremo di fornire delle risposte chiare, semplici ed esaustive.

1. Perché parlare di sicurezza sul lavoro?

2. Cosa significa sicurezza sul lavoro?

3. Chi si occupa della formazione di datori di lavoro e lavoratori?

4. Come si diventa docenti di sicurezza sul lavoro?

5. Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro?

Inoltre... Cosa sapere sulla sicurezza sul lavoro


La prima di queste domande è:

• Perché parlare di sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro è senza dubbio una delle più grandi conquiste dei lavoratori.
Tramite adeguate misure preventive e protettive si garantisce la salute e anche la vita dei lavoratori, proprio durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
La salute sul posto di lavoro, oltre a essere un diritto del lavoratore, è di primario interesse anche per l'impresa e per la società tutta. Nelle aziende, garantire un ambiente sempre più confortevole e sicuro vuol dire mettere in condizione i lavoratori di essere più produttivi; socialmente tutto questo rappresenta un grande beneficio, vedendosi diminuiti i costi relativi ad infortuni e malattie professionali.

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A questo punto ci si chiede:


• Cosa significa sicurezza sul lavoro?

Per sicurezza sul lavoro si intendono tutte quelle attività di protezione e prevenzione che vengono realizzate al fine di garantire la massima salubrità dei luoghi di lavoro.
Quando si parla di prevenzione ci si riferisce a tutte quelle attività che permettano la realizzazione di una condizione lavorativa adeguata, nella quale non ci siano rischi di incidenti.
Per protezione si intendono tutte quelle attività volte a dotare il luogo di lavoro di attrezzature necessarie a garantire un’adeguata protezione nell’eventualità in cui gli incidenti si dovessero verificare.
Ma non solo: protezione e prevenzione vanno anche apprese, tramite appositi corsi che coinvolgono sia i datori di lavoro che i lavoratori stessi. Solo tramite la formazione e la consapevolezza di entrambe le parti si possono attuare al meglio le adeguate misure per garantire la sicurezza sul lavoro.

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• Chi si occupa della formazione di datori di lavoro e lavoratori?
Esistono apposite agenzie accreditate, come noi di Studio Pitagora, che si occupano della formazione in ambito sicurezza.


• Come si diventa docenti di sicurezza sul lavoro?
Con il Decreto Interministeriale del 6 Marzo 2013 sono stati delineati i criteri ed i requisiti necessari per accedere al percorso formativo per diventare docente in materia di sicurezza sul lavoro.
Inoltre, vengono definite 4 aree tematiche di riferimento:

• Area normativa/giuridica/organizzativa;

• Area rischi tecnici;

• Area rischi igienico-sanitari;

• Area relazioni/comunicazione


Per diventare docente è necessario un prerequisito: aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
In aggiunta, occorre soddisfare almeno uno dei 6 criteri di qualificazione previsti.

1. È considerato requisito valido per diventare formatore per la sicurezza aver accumulato almeno 60 ore di esperienza come docente in una delle aree tematiche negli ultimi 3 anni.

2. La laurea – triennale, specialistica, magistrale, vecchio o nuovo ordinamento – in discipline inerenti alla sicurezza sul lavoro è valida per chi vuole divenire docente in materia di sicurezza sul lavoro.
Equivalenti alla laurea vengono considerai i corsi post-laurea come i dottorati di ricerca, i master e le specializzazioni nel campo della sicurezza sul lavoro, a patto che siano congiunti ad una delle seguenti condizioni:

• corso di formazione con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienze della Comunicazione o di un master in comunicazione;

• precedente esperienza come docente, per almeno 24 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

• precedente esperienza come docente, per almeno 36 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;

• corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.


3. Sarà utile anche il conseguimento dell'Attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a corsi di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con almeno dodici mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l'area tematica oggetto della docenza.
È inoltre necessario, in aggiunta, uno di questi requisiti:

• corso di formazione, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in scienze della comunicazione o di un master in comunicazione;

• precedente esperienza come docente, per almeno 24 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

• precedente esperienza come docente, per almeno 36 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;

• corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.


4. È valido l'attestato ottenuto dalla frequenza di corsi di formazione della durata di almeno 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con almeno 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l'area tematica oggetto della docenza.
È necessario, in aggiunta, una delle seguenti condizioni:

• precedente esperienza come docente, per almeno 24 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

• precedente esperienza come docente, per almeno 36 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;

• corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.


5. Anche l ‘esperienza lavorativa o professionale almeno triennale nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, coerente con l'area tematica oggetto della docenza, è requisito valido, solo se però vi siano in aggiunta una delle seguenti condizioni:

• precedente esperienza come docente, per almeno 24 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

• precedente esperienza come docente, per almeno 36 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;

• corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.


6. Vale come requisito l'esperienza accumulata in alcuni ruoli specifici per la sicurezza, nello specifico:

• almeno 6 mesi di esperienza come RSPP;
• almeno 12 mesi di esperienza come RSPP;
• almeno 12 mesi di esperienza come Preposto;


A ciò deve essere congiunta almeno una delle seguenti specifiche:

• percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore, o abilitazione all'insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienze della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

• precedente esperienza come docente, per almeno 24 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

• precedente esperienza come docente, per almeno 36 ore negli ultimi tre anni, anche in materie diverse dalla salute e sicurezza sul lavoro;

• corso/i formativo/i in affiancamento a docente qualificato, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.


Il docente in materia di sicurezza sul lavoro, infine, è anche sottoposto all’obbligo di aggiornamento, che ha cadenza triennale e prevede:

• frequentare corsi di aggiornamento per almeno 24 ore complessive;

• effettuare un numero minimo di 24 ore di attività di docenza.


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Un’altra domanda molto frequente quando si parla di sicurezza sul lavoro è:
• Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro?
Secondo quanto stabilito dal Testo Unico – art. 12 – gli organi di vigilanza che sovraintendono alla corretta applicazione delle norme inerenti la sicurezza sul lavoro sono l’Azienda Sanitaria Locale competente in quel territorio e il Comando dei Vigili del Fuoco.
L’attività ispettiva delle Asl si attua attraverso l’ufficio Servizi Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro e il Servizio igiene e Medicina del lavoro.
In alcuni casi, quali attività che presentano rischi molto elevati per la salute dei lavoratori e dei cittadini, cantieri di grandi opere e lavori che prevedono grandi cassoni di acqua, la funzione di vigilanza può essere esercitata dal personale deputato del Ministero del Lavoro.



Cosa sapere sulla sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro è un obbligo al quale ci si deve adeguare già da prima di iniziare un’attività lavorativa, è un requisito necessario.

Il datore di lavoro ha la responsabilità di mettere in atto tutte le misure necessarie previste dal Testo Unico per la tutela dei lavoratori. Il lavoratore, dal canto suo, è tenuto a cooperare con il datore di lavoro ed a rispettare le prescrizioni e gli obblighi.

La formazione è fondamentale per il raggiungimento della massima sicurezza dei luoghi di lavoro e riguarda sia i datori di lavoro che i lavoratori. È inoltre in continua evoluzione e richiede quindi costanti aggiornamenti obbligatori.

La normativa di riferimento, ovvero il “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro” –Decreto Legislativo numero 81 del 09/04/2008 fornisce tutte le informazioni necessarie per la realizzazione degli obbiettivi.

Studio Pitagora si occupa da sempre di sicurezza sul lavoro e guida le aziende in tutto il processo di realizzazione e di adeguamento in ambito sicurezza, secondo la normativa vigente.

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