Sicurezza sul lavoro
Tutto quello che devi sapere

Sicurezza 20 gen 2020

Non è mai facile orientarsi all’interno delle normative, ma è fondamentale attenervisi. È anzi di vitale importanza, come nel caso della normativa che regola la sicurezza sul lavoro.
Questa materia è, inoltre, in continua evoluzione, così come lo è il mondo del lavoro e questo ha portato ad includere al Testo Unico non solo le tutele per la salute fisica dei lavoratori, ma anche quelle per la salute psichica ed il rispetto dei valori della persona.
Abbiamo quindi pensato di stilare una guida per orientarsi fra regole, procedure, misure preventive e obblighi previsti dal Decreto Legislativo 81/2008, o Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Ecco dunque tutto quello che devi sapere in materia di sicurezza sul lavoro.


Cosa si intende per “sicurezza sul lavoro”?


Secondo il “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro” –Decreto Legislativo numero 81 del 09/04/2008 – la sicurezza nei luoghi di lavoro è “La condizione di far svolgere a tutti coloro che lavorano, la propria attività lavorativa in sicurezza, senza esporli a rischio di incidenti o malattie professionali”.


I soggetti interessati: datore di lavoro e lavoratore

• Il datore di lavoro, definito dal Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro come: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
Il datore di lavoro è dunque chiunque sia al vertice dell’organizzazione del lavoro e dell’attività produttiva, a prescindere da qualsiasi forma di investitura formale.

• Il lavoratore: definito come la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso; l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549.


Per lavoratore si intendono, quindi, oltre i normali lavoratori dipendenti, anche gli apprendisti, i tirocinanti e persino i lavoratori autonomi, nello specifico, qualsiasi prestatore di lavoro, a prescindere dalla tipologia di contratto utilizzata, nonché a prescindere dall’effettiva esistenza di un regolare contratto di lavoro.

Il datore di lavoro è il principale soggetto sul quale ricadono obblighi, prescrizioni e anche sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Il lavoratore è il soggetto che deve essere tutelato in applicazione della specifica disciplina, da parte del datore di lavoro, nello svolgimento della sua attività lavorativa. Inoltre, il lavoratore è tenuto a cooperare con il datore di lavoro ed a rispettare tutte le prescrizioni e tutti gli obblighi in materia di sicurezza imposti dal datore di lavoro.

squadra


Quali sono i principali adempimenti definiti dal Testo Unico?

1. Redazione del DVR – Documento Valutazione Rischi
Questo documento, che va redatto assolutamente prima dell’inizio dell’attività, deve contenere:

• una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;

• l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione;

• il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

• l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;

• l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;

• l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.


Il contenuto del documento deve anche rispettare le indicazioni previste dalle specifiche norme sulla valutazione dei rischi specifici – ad esempio rischi da agenti fisici, chimici, biologici, ecc.

pericoli

Le aziende fino a 10 dipendenti che al 31/05/2013 erano in possesso dell’autocertificazione, dal 01/06/2013 devono produrre il Documento di Valutazione Rischi.

Per la predisposizione del DVR è possibile, per le micro, piccole e medie imprese, utilizzare il software gratuito del Ministero del Lavoro e dell’INAIL: OiRA consente di valutare i rischi di lavori d’ufficio e le misure necessarie per garantire la tutela di salute e sicurezza dei dipendenti.

2. Nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, o RSPP provvede:

• all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;

• ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive, e i sistemi di controllo di tali misure;

• ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;

• a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;

• a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica;

• a fornire ai lavoratori le informazioni sui rischi e sulle misure preventive e protettive


Può essere nominato RSPP: il datore di lavoro, a patto che abbia almeno il diploma di scuola superiore e tre anni di esperienza continuativa nel proprio settore lavorativo, a seguito di un corso di 16 ore e relativa attestazione, o un dipendente a seguito di un corso dalla durata variabile, in base alla tipologia di attività, oppure un soggetto esterno che possiede i titoli adeguati.
L’attestato ha una durata di 5 anni e sono previsti aggiornamenti periodici.

3. Designazione e formazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – RLS – è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
L’elezione o la designazione del Rappresentante dei lavoratori deve essere oggetto di comunicazione all’INAIL.
Per il RLS è obbligatorio un corso di formazione della durata di 32 ore.

4. Designazione e formazione della squadra antincendio
Si tratta di un gruppo di lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione nonché di adottare i provvedimenti che si rendano necessari in situazioni di emergenza, quali:

• Incendio;

• evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato


Nelle aziende fino a 5 lavoratori, il datore di lavoro può assumere direttamente tale incarico dopo specifico corso di formazione.
La durata del corso di formazione è in funzione del rischio di incendio della sede dell’attività (basso-medio-alto).

estintori


5. Designazione e formazione degli addetti per la squadra di primo soccorso
Il datore di lavoro, oltre a designare e formare gli addetti al primo soccorso, predispone un protocollo/piano per la gestione delle emergenze sanitarie, per poter attuare concretamente tutte le misure necessarie all’organizzazione del servizio.

Nelle aziende fino a 5 lavoratori, il datore di lavoro può assumere direttamente tale incarico dopo specifico corso di formazione.
La durata del corso dipende dalla classificazione dell’azienda.
È previsto un aggiornamento triennale.

primo soccorso

6. Nomina del medico competente
La nomina del medico competente è obbligatoria nei casi in cui è obbligatoria la sorveglianza sanitaria.
Se l’azienda è sottoposta all’obbligo di sorveglianza sanitaria i lavoratori devono effettuare la visita medica preventiva.

7. Formazione obbligatoria dei lavoratori
La formazione in materia di sicurezza sul lavoro deve essere effettuata contestualmente all’assunzione.

Nel caso in cui non sia possibile nell’immediato, deve essere comunque completata entro 60 giorni dall’assunzione.
Nella formazione obbligatoria dei lavoratori, il modulo generale, uguale per tutte le attività, è di 6 ore.

La formazione specifica varia a seconda del settore di attività e della categoria di rischio.
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