Uso corretto dei fitofarmaci
Cosa bisogna sapere

News 26 feb 2020

Ecco una piccola guida di tutto quello di cui si deve tenere conto quando ci si appresta ad utilizzare dei prodotti fitosanitari.

Tempo di carenza o intervallo di sicurezza
Per la sicurezza dei consumatori ma anche della natura, questo intervallo di tempo è importantissimo. Vediamo nello specifico perché.
Il tempo di carenza è il numero minimo di giorni che deve intercorrere tra la data in cui è stato eseguito il trattamento con il prodotto fitosanitario e la data di raccolta della derrata. Qualora il trattamento venga eseguito nella fase di post-raccolta su derrate immagazzinate, l’intervallo deve intercorrere tra la data del trattamento e quella della loro commercializzazione.

Durante l’intervallo di sicurezza il principio attivo tossico subisce un processo di degradazione, in seguito al quale non è più pericoloso per l’uomo. Questa degradazione dipende, oltre che dalle caratteristiche intrinseche del prodotto fitosanitario anche dai fattori atmosferici quali, ad esempio, la luce e la temperatura e dalla natura della pianta sulla quale il trattamento è stato distribuito.
Per avere la certezza di non immettere sul mercato prodotti con residui superiori al limite di tolleranza ammesso dalla legislazione vigente al fine di tutelare la salute del consumatore, bisogna rispettare scrupolosamente il tempo di carenza.
Quando si usano più prodotti in miscela l’intervallo di sicurezza da osservare è quello del prodotto più persistente, cioè con il tempo di carenza più lungo.

Limite di tolleranza
Il limite di tolleranza è il limite massimo di residuo di sostanza attiva dei prodotti fitosanitari tollerato nelle derrate alimentari.
Questo indice rappresenta la quantità di principio attivo non dannosa per il consumatore e viene determinata attraverso prove tossicologiche di laboratorio.
La legislazione vigente stabilisce il limite di tolleranza per ciascun principio attivo, che viene espresso in parti per milione – p.p.m., cioè in milligrammi per chilogrammo di prodotto raccolto.

Tempo di rientro
Il tempo di rientro si riferisce al tempo che deve trascorrere tra il trattamento e il rientro nel terreno interessato senza la necessità di indossare le protezioni adeguate, ovvero i Dispositivi di Protezione Individuale – DPI.

Selettività
La selettività è la capacità di un prodotto fitosanitario di agire solo sull’organismo dannoso, rispettando la pianta e le specie utili.
A livello naturale, questa capacità è importantissima: basti vedere i danni provocati dall’uso di insetticidi a largo spettro d’azione, che, essendo privi di selettività, uccidono molte specie utili, rompendo importantissimi equilibri naturali.

Fitotossicità
È l’insieme di manifestazioni tossiche che possono comparire sulle piante a causa dell’errato impiego dei prodotti fitosanitari.
Si può verificare quando si usano dosi di fitofarmaci superiori a quelle consigliate in etichetta; quando si miscelano sostanze attive non compatibili; quando si effettuano trattamenti in condizioni ambientali non idonee o quando le piante si trovano in condizioni di stress; quando si usano prodotti su colture non indicate in etichetta.

Persistenza d’azione
La persistenza d’azione è il tempo entro il quale il prodotto fitosanitario si mantiene efficace nei confronti del parassita da combattere.
I fattori atmosferici, come la pioggia, la luce solare, la temperatura e l’umidità dell’aria influenzano, nel tempo, l’attività del prodotto.
In linea di massima, più è lunga la durata d’azione, minore è il numero dei trattamenti che si rendono necessari per combattere un determinato parassita.

Resistenza al dilavamento
La resistenza al dilavamento è la capacità di un prodotto fitosanitario, distribuito sulla vegetazione, di resistere all’azione lavante della pioggia.
La resistenza al dilavamento dipende in particolare dai co-formulanti e coadiuvanti del principio attivo – bagnanti, adesivanti, disperdenti – e dall’intensità della pioggia.
I prodotti citotropici e sistemici non sono influenzati dall’effetto dilavante se non nelle poche ore successive al trattamento necessarie per la loro penetrazione all’interno dei tessuti vegetali.

Compatibilità
La compatibilità è la possibilità che due o più sostanze attive hanno di poter essere usate in miscela, senza perdere la loro attività specifica e senza diventare nocive per le piante o per l’ambiente.
In questi casi è indispensabile consultare, prima di effettuare un trattamento, le tabelle di compatibilità o miscibilità e leggere attentamente le indicazioni riportate in proposito sull’etichetta dei prodotti utilizzati.

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