Le proprietà tecnologiche riconosciute a questo materiale e la sua economicità ne hanno favorito in passato un ampio utilizzo nell’industria, nell’edilizia e nei prodotti di consumo.
In tali prodotti, manufatti e applicazioni, le fibre possono essere libere o debolmente legate : si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto “Eternit” o il vinil-amianto di certi pavimenti): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta.
L'amianto è nocivo per la salute dell'uomo per la capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre che sono responsabili di patologie gravi ed irreversibili dell'apparato respiratorio quali asbestosi o malattie tumorali (carcinomi polmonari e mesotelioma della pleura) che si possono manifestare anche dopo molti anni dall'esposizione.
I più pericolosi sono i materiali friabili i quali si possono facilmente ridurre in polvere e dunque possono liberare fibre spontaneamente o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione.
L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se segato, abraso o se deteriorato dagli agenti atmosferici).

Protezione della popolazione e dei lavoratori
Per tutte le strutture edilizie ad uso civile, commerciale o industriale aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva vanno localizzati eventuali  manufatti (e/o materiali) contenenti amianto perché da questi può derivare una esposizione a fibre disperse nell’aria.
Quando si individua la presenza di amianto in un ambiente di lavoro andrà effettuata una apposita valutazione del rischio di esposizione a fibre di amianto.
Si dovrà procedere a valutare la tipologia, la sua consistenza e lo stato di conservazione.
tramite valutazioni qualitative e tramite analisi presso laboratorio autorizzato.
Andrà inoltre effettuata la misura della concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all'interno dell'edificio (monitoraggio ambientale).
A seconda delle condizioni in cui versa il materiale contenente amianto si deciderà se è necessario effettuare una bonifica e nel caso di che tipo.
Se non si effettua la rimozione è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione:
- designare una figura responsabile
- tenere un'idonea documentazione da cui risulti l'ubicazione e l’esito del controllo periodico delle condizioni dei materiali
-garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi
-fornire una corretta informazione agli occupanti dell'edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare;
-nel caso siano in opera materiali friabili provvedere a far ispezionare l'edificio almeno una volta all'anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto dovrà essere trasmessa alla USL competente la quale può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all'interno dell'edificio.

Torna Indietro |data di aggiornamento: 29.01.2013